Finanziamenti alle PMI per aumentare la competitività del sistema produttivo regionale

La Regione Abruzzo ha emanato un bando per sostenere le imprese ricadenti in aree di crisi non complesse, a valere sui fondi POR-FESR 2014-2020.

La finalità è quella di finanziare piani di rilancio delle aziende operanti nelle aree interessate (Art. 5 del bando), che prevedano investimenti per riconversione industriale, razionalizzazione, realizzazione di nuovi prodotti o rinnovamento di impianti e processi produttivi.
Sono ammessi anche progetti di modernizzazione dei processi gestionali, dell’organizzazione, del marketing di imprese esistenti e di nuova costituzione. I progetti dovranno prevedere una spesa minima di 50.000 euro e massima di 200.000 euro, ad esclusione dei costi IVA che sono a carico del richiedente.

Potranno essere ammessi progetti:
A – Di investimento produttivo, volti, prioritariamente, all’implementazione di un nuovo prodotto o al significativo miglioramento del metodo di produzione già avviato, ottenuto attraverso cambiamenti di tecniche, attrezzature e/o software tendenti a diminuire il costo unitario di produzione e/o ad aumentare la capacità produttiva. In aggiunta alle tipologie di intervento sopra specificate, i potenziali beneficiari possono prevedere, nell’ambito di un progetto di investimento produttivo, interventi di miglioramento/adeguamento sismico degli stabilimenti adibiti a sede delle attività produttive, nella misura massima del 30% del totale dell’investimento ammissibile.
B – Progetti di investimento in promozione, volti all’implementazione di nuove metodologie di marketing che comportano significativi cambiamenti nella promozione dei prodotti o nelle politiche di prezzo, con esclusione delle spese di pubblicità.
Ulteriori specifiche sono riportate all’art.7 del bando.

Beneficiari – Possono partecipare a questo bando:
1) Le micro, piccole e medie imprese (mPMI), secondo la definizione di cui all’Art.2, punto 2, che, a pena di inammissibilità, alla data di pubblicazione del presente Avviso sul B.U.R.A.T., devono essere iscritte nel registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (di seguito CCIAA) territorialmente competente, con codice ATECO 2007 principale limitatamente ai settori riportati nell’Allegato A al presente Avviso, così come dichiarato nella Domanda di Ammissione al finanziamento (Allegato I);
2) Le mPMI di nuova costituzione, anche se inattive, devono, alla data di pubblicazione del presente Avviso sul B.U.R.A.T., a pena di inammissibilità, essere iscritte nel registro delle imprese presso la CCIAA territorialmente competente, con codice ATECO 2007 principale, limitatamente ai settori riportati nell’Allegato A al presente Avviso, così come dichiarato nella Domanda di Ammissione al finanziamento (Allegato I).
3) Le società consortili che, alla data di pubblicazione del presente Avviso sul B.U.R.A.T., a pena di inammissibilità, devono essere costituite da PMI con le caratteristiche sopra indicate e le cui attività principali corrispondono ai codici ATECO 2007, limitatamente ai settori riportati nell’Allegato A al presente Avviso, così come dichiarato nella Domanda di Ammissione al finanziamento (Allegato I).

Come fare – Le Domande di Ammissione al finanziamento, secondo lo schema in Allegato I, in regola con le disposizioni normative di imposta di bollo, devono essere compilate in ogni parte ed inviate esclusivamente, pena l’esclusione, in modalità elettronica a mezzo di apposita piattaforma informatica all’indirizzo internet http://app.regione.abruzzo.it/avvisipubblici/, seguendo scrupolosamente le istruzioni tecniche riportate sulla piattaforma.

Scadenza – Le Domande di Ammissione al finanziamento devono essere presentate, a pena di esclusione, a partire dal giorno lunedì 15 maggio 2017 ore 10:00 e fino al giorno mercoledì 28 giugno 2017 ore 12:00. Non saranno prese in considerazione le domande relative alle proposte progettuali la cui procedura di caricamento sulla piattaforma informatica non sia stata totalmente conclusa entro il limite temporale indicato (ore 12:00).

Informazioni – L’unità organizzativa titolare del procedimento è il Servizio Competitività e Attrazione degli Investimenti, del Dipartimento Sviluppo Economico della Regione Abruzzo, con sede in Via Passolanciano, 75, 65125 Pescara. Il Responsabile del Trattamento e Responsabile Unico del Procedimento è il Dirigente del Servizio Competitività e Attrazione degli Investimenti, dott. Piergiorgio Tittarelli. Le informazioni sul procedimento potranno essere richieste al telefono n. 085/767 2320. ed ai seguenti indirizzi di posta elettronica: dpg015@regione.abruzzo.it oppure dpg015@pec.regione.abruzzo.it.

Documentazione

Bando aree crisi semplice
Determinazione n.16/DPD015 del 8.5.2017
Allegato I – Domanda di ammissione a finanziamento
Allegato II – Proposta progettuale
ALLEGATO III – Dichiarazioni
Allegato A – Codici ATECO

AREE DI CRISI INDUSTRIALE NON COMPLESSA

Il Ministero ha disciplinato le condizioni e le modalità per l’attuazione degli interventi per le situazioni di crisi industriale non complessa che presentano, comunque, impatto significativo sullo sviluppo e l’occupazione nei territori interessati.

Le Regioni propongono l’elenco dei sistemi locali del lavoro (SLL) da candidare alle agevolazioni individuati sulla base dei seguenti indicatori ISTAT:

  • Specializzazione produttiva prevalente
    SLL del «made in Italy» e della «manifattura pesante», i «non specializzati» e i «non manifatturieri». Nell’ambito di questi ultimi sono esclusi i «sistemi locali turistici» e i «sistemi locali a vocazione agricola»
  • Combinazione del tasso di occupazione e di disoccupazione 2014
    SLL che presentano combinazioni occupazionali non ottimali
  • Variazione occupazione e disoccupazione rispetto alla media 2008-14
    SLL che presentano combinazioni occupazionali non ottimali
  • Produttività del lavoro 2012 (valore aggiunto per addetto) 
    produttività del lavoro inferiore alla media nazionale

Le risorse sono a valere sulla Legge 181/89.

Con decreto direttoriale 19 dicembre 2016 il Ministero ha pubblicato l’elenco dei territori che possono accedere alle agevolazione per le aree di crisi industriali non complesse.

Normativa di riferimento

Strumenti